Senza categoria

Obbligatorietà dei servizi stabilita per decreto

Cambiano le responsabilità dei piloti dei porti e arrivano nuove disposizioni per i servizi tecnico-nautici, tra cui l’ormeggio, operativi negli scali italiani. Le novità sono state introdotte con l’approvazione di un disegno di legge da parte della competente commissione del Senato. Che nella stessa seduta di fine novembre ha anche dato il via libera alla nomina di Daniele Rossi alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale, nuova denominazione della vecchia Autorità portuale di Ravenna dopo la riforma Delrio.

Il provvedimento, all’articolo 93, prevede tra l’altro che il pilota sia «responsabile per i danni cagionati da atti da esso compiuti o fatti da esso determinati durante il pilotaggio quando venga provato che l’evento dannoso occorso alla nave, a persone o a cose deriva da inesattezza delle informazioni o delle indicazioni fornite dal pilota medesimo per la determinazione della rotta. La responsabilità del pilota – specifica il testo – è comunque limitata all’importo complessivo di euro un milione per ciascun evento, indipendentemente dal numero dei soggetti danneggiati e dai tipi di sinistro occorsi, ferma restando la responsabilità dell’armatore secondo i princìpi dell’ordinamento”.
Il provvedimento prevede inoltre che ciascun pilota stipuli “con un’idonea impresa di assicurazione un contratto di assicurazione per la responsabilità civile derivante dai danni cagionati nell’esercizio dell’attività di pilotaggio, secondo la disciplina prevista nell’articolo 93 e con massimale pari al limite di responsabilità stabilito al secondo comma del medesimo articolo 93”.
Relativamente ai servizi tecnico-nautici, il provvedimento prevede tra l’altro che l’obbligatorietà di tali servizi sia “stabilita e disciplinata con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, su proposta dell’Autorità Marittima, d’intesa con l’Autorità Portuale ove istituita, sentite le associazioni di categoria nazionali interessate. In caso di necessità e di urgenza, l’Autorità Marittima, sentita l’Autorità Portuale ove istituita, può temporaneamente modificare il regime di obbligatorietà dei servizi tecnico-nautici per un periodo non superiore a trenta giorni, prorogabili una sola volta”.
Nella stessa seduta l’Ottava Commissione del Senato ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Daniele Rossi a presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale presentata il 2 novembre dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. L’AdSP avrà giurisdizione sul porto di Ravenna. Tra gli incarichi ricoperti da Rossi figurano quelli di manager del gruppo Eni e della Saipem e di amministratore delegato della società cantieristica ravennate Rosetti Marino.