Il ministro delle Infrastrutture è fiducioso per i dragaggi del Candiano
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Il ministro delle Infrastrutture è fiducioso per i dragaggi del Candiano

Delrio ha partecipato al Forum nazionale sulla sicurezza portuale organizzato dagli Ormeggiatori

«Abbiamo ripristinato la serenità e la collaborazione istituzionale e salvaguardato i finanziamenti. Il porto di Ravenna può fare benissimo la sua parte». A dirlo è stato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio che ha annunciato anche una semplificazione della norme sui dragaggi, elemento che dovrebbe accelerare le procedure, quanto meno burocratiche, per l’escavo dei fondali. Delrio era a Ravenna venerdì 26 settembre per partecipare al forum sulla sicurezza organizzato dall’Angopi (l’associazione nazionale degli Ormeggiatori) e alla 68esima assemblea degli Agenti Marittimi. A fare gli onori di casa Cesare Guidi, ravennate e presidente nazionale degli Ormeggiatori, e Carlo Cordone, presidente regionale degli Agenti Marittimi. Con loro anche Mauro Samaritani, presidente del gruppo Ormeggiatori di Ravenna.

Secondo quanto emerso durante il convegno, il sistema portuale italiano ha bisogno di regole uniformi su tutto il territorio per quanto riguarda la sicurezza e sono necessarie procedure burocratiche più snelle che garantiscano economie maggiori e la tutela del lavoratore. A chiedere una «disciplina di regole uniforme su tutto il territorio» è stato in particolare il presidente di Angopi, Guidi. Sul tema delle regole si è soffermato anche Altero Mattioli, presidente della commissione Trasporti alla Camera, spiegando che «in questo settore la semplificazione non è semplice» e parlando di un forte «localismo» che fino ad oggi ha caratterizzato la portualità italiana. Localismo che, per l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di Porto di Genova, andrebbe superato a fronte di una «dimensione nuova» di carattere più internazionale.
Il futuro della logistica italiana passa per il trasporto via mare e su treni. Questo è il nucleo delle conclusioni del ministro: «Voglio togliere dalla strada i camion per tratte sopra i 500 chilometri – ha spiegato Delrio – per questo bisogna puntare su navi e treni, discutendone tutti insieme e, ad esempio, aumentando i pedaggi via gomma e abbassando le tasse per chi muove le merci utilizzando il ferro». Delrio si è soffermato anche sulla riforma portuale da lui varata: «In molti mi chiedono come sta andando ma, per un provvedimento atteso da vent’anni, credo che un anno di assestamento sia accettabile. Intanto stiamo lavorando su partite come quella della semplificazione dei dragaggi». Tema, quest’ultimo, molto sentito a Ravenna. Riguardo allo scalo ravennate – per il quale si discute dell’approfondimento del porto canale – il ministro ha affermato che «finalmente è stata ristabilita la serenità istituzionale» e si dice convinto che, a breve, l’escavo dei fondali possa essere realtà.

Ravenna & Dintorni – Speciale Porto – 1 giugno 2017. Clicca sull’immagine per leggere l’articolo.